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COMUNICATO STAMPA
Venerdì 2 dicembre l’Assemblea dei soci di Federalberghi Brindisi, l’Associazione degli Albergatori della provincia di Brindisi aderente a Confcommercio, ha eletto presidente Pierangelo Argentieri.
Il nuovo presidente, 38 anni, ha alle spalle una decennale esperienza nell’ambito turistico e ricettivo.
COMUNICATO STAMPA
L’Associazione degli Albergatori della Provincia di Brindisi, nei giorni scorsi, ha presentato un esposto agli organi giudiziari, di polizia e di controllo regionali, provinciali e comunali sulla reale conformità dei Bed & Breakfast presenti sul territorio provinciale.
“Da segnalazioni ricevute dai nostri associati dell'intera provincia, si è appreso che la quasi totalità dei Bed & Breakfast, pur essendo dotata di regolare concessione, non risponde in toto alle prescrizioni di legge. In particolare, disattende l'art. 2 della legge regionale n. 17 del 24.47.2041, il quale recita: Costituisce attività ricettiva di Bed & Brealdast l’offerta del servizio di alloggio e prima colazione da chi, nella casa in cui abita, destina non più di sei camere con massimo di dieci posti letto, con carattere saltuario o per periodo stagioni ricorrenti”, si legge nell’esposto.
Secondo l’Associazione degli Albergatori della Provincia di Brindisi, spesso, i Bed & Breakfast sarebbero destinati a veri e propri alberghi senza averne le caratteristiche, in quanto i proprietari non alloggiano nell'immobile pur gestendo l’esercizio senza soluzione di continuità e non con carattere saltuario o stagionale.
“Peraltro, ai fini della vigilanza, accade, di frequente, che, ai clienti di turno, vengano consegnate le chiavi sia della camera che del portone d'ingresso alla struttura, così favorendo il libero andirivieni”.
La legge a cui si fa riferimento, inoltre, spiega chiaramente che il servizio deve essere assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare, fornendo, esclusivamente a chi è alloggiato, cibi e bevande per la prima colazione. “Anche in questo caso le lamentele involgono la circostanza che, ordinariamente, viene utilizzato personale esterno”.
In questa situazione, è del tutto inesistente il controllo del territorio che per legge è demandato ai Comuni dove sono ubicati i Bed & Breakfast ai quali è assegnato anche il compito di verificare la rispondenza igienico-sanitaria ed edilizia dei fabbricati oggetto della concessione. In particolare, le camere annesse alle strutture ubicate nei centri storici sono spesso dotate di luci e non di vedute, e non sempre la superficie delle stesse è conforme al dettato normativo.
“Tale contesto – conclude il comunicato – comporta una palese concorrenza sleale nonché un illecito esercizio di attività alberghiera”.
Uff. Stampa, Brindisi 5/03/2011
Fto Il Presidente
(Giosuè Barsotti)